La tutela del personale sanitario e socio-sanitario rappresenta una priorità assoluta; la sicurezza degli operatori deve essere un pilastro imprescindibile non solo per chi lavora nei servizi sanitari, ma anche per garantire sicurezza e qualità delle cure ai cittadini. Sulla gravità e urgenza di questa problematica eravamo tornati a focalizzare l'attenzione lo scorso 14 giugno14 giugno, in occasione della Giornata Nazionale dei Diritti del Malato ma il trend delle aggressioni (dati ONSEPS 2024-2025) evidenziano un aumento costante degli episodi di violenza all'interno delle strutture sanitarie.
Nel 2024 si sono registrate 207 aggressioni con il coinvolgimento di 262 operatori, segnando un incremento del 37,08% nelle segnalazioni e del 31,67% nel personale coinvolto rispetto al 2023. Nel 2025 l’aumento si è stabilizzato su tassi di minore entità, registrando un +1,9% nelle segnalazioni e un +6,76% nel personale coinvolto rispetto all'anno precedente.
I dati ONSEPS evidenziano una netta prevalenza di episodi a danno delle donne (69,46% nel 2024 e 66% nel 2025) e di specifiche figure professionali con particolare riguardo alla categoria degli infermieri (58,39% nel 2024 e 64% nel 2025), seguita dai medici chirurghi (23,66% nel 2024 e 20,28% nel 2025) e dagli Operatori Socio-Sanitari - OSS (8,77% nel 2024 e 7,82% nel 2025).
La Regione Umbria ha implementato un sistema strutturato di prevenzione e gestione del rischio intervenendo con le Linee di indirizzo regionali (2024), adottate per la segnalazione e la gestione degli episodi di violenza, con il monitoraggio e digitalizzazione attraverso il Centro Regionale del Rischio e Sicurezza del Paziente. Stando sempre al report ONSEP, è inoltre in fase di attivazione un nuovo strumento informatico regionale per ottimizzare la raccolta dati, la catalogazione e l'analisi degli episodi tramite Incident Reporting.
Con le DGR n. 971 e n. 1046 del 2025, la Regione ha istituzionalizzato il mese di novembre come periodo dedicato a iniziative di sensibilizzazione, realizzate in stretta collaborazione con la Consulta delle Professioni Sanitarie e Socio-Sanitarie e ha puntato sulla cultura del rispetto e sulla prevenzione attiva attraverso iniziative mirate incentrate sul riconoscimento precoce degli eventi, tecniche di de-escalation e gestione dei conflitti per offrire agli operatori strumenti concreti di difesa e supporto.

