CITTADINANZATTIVA UMBRIA
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Il Cittadino nella GiunglaOggi più che mai, il cittadino si trova immerso in un intricato sistema di contratti per servizi essenziali, come energia elettrica, gas e telefonia. Dietro la semplicità apparente di una bolletta o di un’offerta, si cela spesso una realtà complessa e poco trasparente, che rende difficile capire cosa si sta davvero acquistando e a che prezzo. L’apertura alla libera concorrenza e il conseguente superamento del Servizio di Maggior Tutela per l’energia, avvenuto tra il 2024 e il 2025 (gennaio 2024 per il gas, 1° luglio 2024 per l'elettricità), ha segnato una svolta significativa verso il mercato libero. Ora ogni utente deve orientarsi autonomamente tra offerte con termini tecnici complicati come il PUN (Prezzo Unico Nazionale) e il PSV (Punto di Scambio Virtuale), senza ricevere sempre informazioni chiare e comprensibili. Anche nel settore telefonico, la situazione presenta criticità analoghe a quelle dell'energia, con una molteplicità di proposte che rende il confronto tra tariffe, promozioni e costi nascosti un'impresa davvero ardua.

Questa opacità sistemica nei servizi essenziali favorisce abusi e pratiche scorrette ormai diffuse, esponendo i cittadini a rischi concreti soprattutto durante i rinnovi contrattuali o le modifiche unilaterali dei prezzi. È diventata prassi comune che fornitori e gestori varino le condizioni economiche senza un preavviso chiaro e adeguatamente veicolato, con il rischio di aumenti “a sorpresa” che arrivano in bolletta – i cosiddetti casi di “bollette shock” – lasciando l’utente senza strumenti immediati per reagire e tutelarsi.

Allo stesso modo, lo slamming, ovvero l’attivazione non autorizzata di contratti o servizi a nome del consumatore, rappresenta una delle pratiche più insidiose che non solo viola la fiducia dei cittadini, ma genera danni economici rilevanti, vincolandoli a condizioni non scelte né approvate consapevolmente.

 

Ma come prevenire queste situazioni e a cosa prestare attenzione per evitarle?

È importante sapere che l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) vigila sul settore energetico (luce, gas, acqua), mentre l’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) regola telefonia fissa/mobile, internet e servizi audiovisivi. Entrambe mettono a disposizione strumenti essenziali per i cittadini: il Portale Offerte ARERA per luce e gas, e il Comparatore AGCOM per telefonia e internet, da consultare sempre prima di sottoscrivere un’offerta. Le due Autorità stanno intervenendo con decisione per contrastare la scarsa trasparenza del mercato, introducendo regole più stringenti a tutela dei consumatori, in particolare quelli vulnerabili come anziani e beneficiari di bonus sociali, che sono più esposti a pratiche ingannevoli e raggiri.

In particolare, la delibera ARERA 395/2024/R/com (in vigore dal 1° gennaio 2025) impone comunicazioni sui rincari solo su supporti durevoli (email o raccomandata), separate da pubblicità e con preavviso di almeno 3 mesi (ridotto a 1 mese se vantaggioso per il cliente). Estende inoltre il diritto di ripensamento a 30 giorni per contratti porta a porta, fuori dai locali commerciali o a distanza, richiedendo conferma scritta per maggiore trasparenza.

Parallelamente, l’AGCOM con la delibera 86/21/CONS e i suoi aggiornamenti 2025 vieta variazioni unilaterali senza preavviso di 30-60 giorni su canali tracciabili, obbliga la trasparenza su penali di recesso e attiva indennizzi automatici per slamming o attivazioni non richieste.

 

Queste misure segnano un passo avanti essenziale, ma per la loro efficacia occorre investire ancora di più in una comunicazione chiara, affinché i cittadini conoscano meglio i propri diritti, sappiano riconoscere le situazioni di abuso e siano accompagnati nei percorsi di tutela concreti.

 

Qui entrano in gioco organizzazioni come Cittadinanzattiva Umbria, che con il “Potenziamento degli sportelli Regionali del Consumatore” ed “Energia e Comunicazioni: Diritti e Tutele per i Consumatori” rafforza questa consapevolezza, attraverso un percorso di formazione che mira a colmare le asimmetrie informative che rendono i cittadini più vulnerabili a pratiche scorrette.

L’associazione va oltre il “servizio di sportello” per l’assistenza individuale: raccoglie segnalazioni spontanee per individuare problematiche ricorrenti – come le “bollette shock” o lo slamming – portandole all’attenzione delle Autorità e del legislatore, contribuendo così a interventi migliorativi. Allo stesso tempo, promuove una cultura dei diritti nei servizi essenziali, alimentando un percorso di empowerment che trasforma l’esperienza di disagio del singolo in consapevolezza condivisa e cambiamento regolatorio.

 

Finanziato nell’ambito delle iniziative della Regione Umbria con fondi MIMIT (DM 31/07/2024 DD 14.02.2025)

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